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L’importanza del consumo consapevole

I Prodotti per la pelle non sono tutti uguali impariamo a leggere gli ingredienti attraverso l’INCI

È ormai diventata abitudine comune, spesso per necessità ma non meno sovente grazie alla sempre maggiore consapevolezza dei consumatori, quella di informarsi sui prodotti leggendone le etichette in fase di acquisto. Operazione, questa, che può risultare abbastanza semplice per quanto riguarda i prodotti alimentari la cui lista di ingredienti deve essere stilata, per legge, nella lingua ufficiale del Paese di commercializzazione, ma per quanto concerne i prodotti cosmetici?

A questo riguardo parliamo di INCI

L’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients – Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti Cosmetici) è una denominazione internazionale che viene utilizzata per indicare gli ingredienti presenti all’interno di un prodotto cosmetico e viene adottata oltre che da tutti gli Stati membri dell’UE anche da USA, Russia, Brasile, Canada e Sudafrica.

La regolamentazione della stesura delle etichette per quest’ultima categoria di prodotti stabilisce che la nomenclatura debba essere scritta in ordine decrescente di concentrazione ed essere espressa attraverso termini latini. In particolare quelli che si riferiscono a nomi botanici e agli ingredienti presenti nella farmacopea, e inglesi (che sono la maggior parte).

L’immediata conseguenza per un consumatore inesperto di chimica o botanica che non conosce il latino né l’inglese è lo spaesamento di fronte ad un elenco di nomi pressoché incomprensibile.

Allora come decriptare il codice cifrato che si cela dietro alle etichette cosmetiche?

Innanzitutto è bene precisare che la soluzione non si nasconde dietro una formula matematica o una regola standard attraverso la quale gli arcani delle etichette possono venire svelati. Bensì si tratta di assumere un atteggiamento critico e curioso nei confronti di ciò che si sta acquistando, controllare quantità e derivazione di ogni singolo ingrediente e non stancarsi mai di informarsi quanto più possibile sugli effetti benefici e non degli stessi. Molti dei cosmetici che si trovano in commercio sono infatti saturi di sostanze dannose, potenzialmente allergeniche e addirittura cancerogene che spesso passano inosservate per mancata conoscenza o per mancata comprensibilità del termine tecnico, come già ribadito in precedenza. E allora come non sfruttare l’opportunità che ci offre questa era della comunicazione iper-immediata in cui viviamo di poter carpire conoscenza in un tempo incredibilmente breve?

Certo è che bisogna saper guardare con occhio attento e scegliere le fonti di informazione più attendibili, ma le opportunità non mancano. Biodizionario.it, per esempio, è un efficientissimo motore di ricerca che spiega in modo molto esauriente ogni singolo componente INCI reperibile in commercio sotto forma di cosmetico e dà consigli d’acquisto al consumatore che si sta interrogando sulla salubrità o meno del prodotto su cui è indeciso. Altra fonte consigliabile è GreenMe.it, sito web che si dedica a contribuire alla diffusione di comportamenti e stili di vita maggiormente attenti all’ambiente e al pianeta in cui viviamo partendo dal singolo individuo.

<<Every time you spend money, you’re casting a vote for the kind of world you want” scrive l’educatrice e scrittrice di fama internazionale Anna Lappé, “Ogni volta che spendi denaro, stai esprimendo un voto per il tipo di mondo che desideri.>>

È tempo di scegliere consapevolmente il futuro che ci spetta e il modo migliore per farlo è iniziare da se stessi, prendendosi cura della propria vita.